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Italia.it si, Italia.it no: la terra dei…

This entry was posted on July 17th, 2009 and is filed under Accessibilità, Siti.

Due anni di attese dopo aver chiuso la versione 1.0 costata ben 7 milioni di euro si sperava che fossero serviti per dare al nostro Paese una faccia nuova, per farci fare un figurone davanti al mondo, per far dire a tutto il mondo: “cavolo che bella l’Italia!!!”.

Di cosa si sta parlando? Ma ovviamente del nuovo mega portalone Italia.it che ha aperto i battenti facendo sbellicare il mondo intero e mostrando a tutti quanto siamo ridicoli. Un progetto costato 5milioni di euro (con 1 millesimo di quel budget avrei fatto meglio pure io, e mi sarei pure girato l’Italia a scattare le foto) che secondo me poteva tranquillamente restare chiuso dentro i pc dell’agenzia che si è occupata di questo lavoro.

Ma già si sapeva che sarebbe andata cosi. Dopo tutti i rumors che ha creato la prima versione del logo, dopo qualche rumors in meno che ha creato la seconda versione (un pò più guardabile), figuriamoci cosa potevamo aspettarci dall’intero sito. Si potrebbe pensare che scriva questo articolo in quanto anti-berlusconiano e quindi pronto a giudicare il premier e il suo partito, ma è proprio questo il punto.

Io non sono anti-berlusconiano e, da ex-terremotato che quella maledetta notte si trovava in un palazzo che ormai non c’è quasi più, non me la sento di parlar male della politica di Berlusconi. C’ero quella notte, ci sono sempre più spesso nella città che per anni è stata la mia casa, e da persona obiettiva non posso criticare la politica berlusconiana. Ma questo schifo che ha messo online si! Il 15 luglio insieme ai suoi amichetti Brambilla e Brunetta ha voluto anche fare le cose in grande stile per annunciare la pubblicazione.

“Stile classico, veloce da caricare, facile trovare le informazioni”. Questo il riassunto dei commenti che ho ascoltato da utenti medi a cui ho fatto visualizzare il sito. Generalmente è una pratica che svolgo spesso prima di consegnare un sito ad un cliente e stavolta ho voluto farlo per questo. Commenti di questo genere, fatti ad un mio lavoro, non mi avrebbero fatto pensar male di quanto fatto, forse perchè quello che realizzo lo guardo con l’occhio di chi lo conosce già. Però non posso trovarmi per nulla d’accordo con questi commenti se mi metto a guardare con il mio occhio questo lavoro.

Volendo tralasciare la semplicità grafica che, spesso non è mai sinonimo di cattivo lavoro e che comunque è qualcosa di soggettivo, e volendo tralasciare il fatto che prende i colori pari pari dal sito della Casa Bianca americana.

Guardiamo quello che invece l’esperienza e l’occhio ci porta a giudicare. Già aprendo la pagina e facendo caricare l’header cominciano i dolori.

Le foto sono penose, io che con la macchinetta fotografica ci ho litigato, avrei fatto sicuramente di meglio. Un logo posto in alto a sinistra cosi, morto, senza motivo ben preciso. La scritta “Sito ufficiale del turismo Italiano” idem, messa sulle foto senza che ci accosti niente. Il simbolo del Ministero con su scritto “Ministro” e non Ministero del Turismo. (Questa infatti ancora non l’ho capita).

Scendo, scelgo di aprire un video e per qualche secondo ti chiede di scaricare il Flash Player quando invece io ce l’ho installato eccome!

Ok, torno indietro, scendiamo un pò di più. Scendo dove però? Non c’è più niente se non pubblicità varie. Decido allora di scegliere le altre voci del menù e, orrore, si aprono in nuove schede!!

Ma l’accessibilità che fine ha fatto? Decido di aprire il sorgente della pagina e mi stupisco del fatto che il DOCTYPE è dichiarato STRICT! Ora qualcuno mi spieghi che senso ha dichiararlo Strict se poi mi fa aprire in nuove schede i link! Codice e CSS non validati anche se per pochi errori.

Chiudo tutto e preferisco lasciar perdere. Magari sono soltanto io che, da buon italiano, non sono mai contento di quello che i nostri politici fanno per noi.

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Comments

4 Responses to “Italia.it si, Italia.it no: la terra dei…”

  1. Francesco Caruccio ← http://www.caruccioweb.net
    July 17, 2009 at 5:45 pm

    Direi che non sei il solo!

  2. Simone D'Amico ← http://www.simonedamico.it
    July 17, 2009 at 5:58 pm

    Bè Francesco…mi consola la cosa! Almeno non sono io che sono esagerato!

  3. Giampaolo Rossi ← http://wilditaly.net
    July 7, 2010 at 8:07 pm

    giusto per curiosità… dopo più di un anno… sei ancora contento per la politica belrusconiana si??

    Sicuro??

  4. Simone D'Amico ← http://simonedamico.com
    July 7, 2010 at 9:26 pm

    Ciao Giampaolo,
    mi spiace ma questo blog non parla di politica ma di web design. Per quanto ci sarebbe da parlarne non è questo il luogo.

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