Si parla sempre più spesso di accessibilità e di usabilità di un servizio web. Tutti gli enti pubblici, come ben sappiamo, devono attenersi alla legge Stanca che impone il rispetto di determinate regole di Accessibilità.
Voglio raccontarvi quanto mi è successo questa mattina cercando di effettuare un semplice login sul Portale dell’Automobilista, per conto di mio nonno, per visionare il numero di punti della sua patente.
Tempo fa effettuai l’iscrizione per mio nonno al suddetto portale e, passato ormai almeno un anno dall’iscrizione, ovviamente non ricordavo i dati di accesso con cui gli effettuai la registrazione. Inutile pretendere che li sapesse mio nonno, dopotutto è una persona anziana e per lui il PC è più o meno come l’Apollo 11.
Circa un anno fa mi successe la stessa cosa con il mio account e l’unico modo disponibile per effettuare il recupero era chiamare il numero verde. Con mio grande stupore scopro però che è disponibile anche un servizio di recupero password direttamente online. Anzichè disturbare un’operatore del call center decido quindi di affidarmi a questo servizio.
Le modalità di recupero disponibili sono due: tramite immissione di nome utente o tramite immissione di codice fiscale. Non ricordando il nome utente mi affido quindi al codice fiscale per richiedere il recupero dei dati.
Il codice fiscale viene accettato e infatti riconoscono la mail utilizzata al momento della registrazione. Mi viene recapitata una mail con un link per farmi spedire i nuovi dati. Dopo aver attivato il link mi viene recapitata la seconda mail contenente…solo la password! A questo punto mi chiedo, ma se sapevo il nome utente secondo voi perchè ho scelto questa modalità di recupero password e non quella tramite immissione del nome utente?
Comunque non mi demoralizzo e cerco un altro modo per contattarli. Nel menù principale è presente una sezione Contatti e riesco a raggiungere facilmente un modulo per la richiesta di informazioni. E’ presente la sezione “Nome utente e/o password smarriti”, scrivo un semplice messaggio di richiesta dati, inserisco i campi obbligatori (tra cui nome, cognome, email e codice CAPTCHA) e premo il tasto di submit. Ahimè però nonostante tutti i dati inseriti siano corretti mi viene segnalato il seguente errore: ATTENZIONE: si è verificato un errore inaspettato. Pensando di aver dimenticato qualche campo da riempire premo il tasto Vai alla prima pagina per tornare al modulo ma questo tasto anzichè riportarmi al modulo mi riporta alla prima pagina dei contatti. Riprovo altre due volte ricompilando in maniera esatta tutti i dati ma in nessun modo riesco a richiedere aiuto.
Scocciato della situazione con mio nonno che continua a ripetere che era meglio ai tempi suoi chiudo tutto e chiamo il numero verde. Scopro che mio nonno ha YY punti sulla patente ma di certo non lo scopro grazie a internet.
Non voglio entrare nel discorso Accessibilità del sito, non è compito dell’articolo. Voglio però soffermarmi sull’usabilità del portale. Sento ministri in tivù che si lamentano della poca diffusione in Italia di Internet, dell’ignoranza informatica in cui vive il paese. A questo punto mi chiedo: ma se proprio i servizi dello stato ti costringono a non usare Internet per effettuare operazioni così banali, quando riusciremo ad “istruire” gli utenti e a fargli dare fiducia ad uno strumento cosi potente, facendogli capire che Internet non è solo Facebook?





