Thomas Baekdal in un posto dello scorso anno, affronta l’argomento password in un ottimo articolo intitolato: “The Usability of Passwords” (L’usabilità delle password).
Costantemente ci viene consigliato di utilizzare una password complessa, possibilmente composta da caratteri alfabetici e alfanumerici per avere un livello di sicurezza alto dei nostri dati riservati. Non sempre questa è una verità, infatti l’autore ci dimostra che utilizzare una password “usabile” ci garantisce un livello di sicurezza migliore di una password complicatissima.
L’hacking di una password può essere effettuato in 5 maniere:
- Chiedere ad amici o parenti: sorprendentemente questa risulta essere la maniera più semplice per ottenere una password. In effetti se ci fate caso la maggior parte delle persone utilizza una password che non è una password. Spesso le nostre password vengono confidate ad amici, parenti, colleghi, facendo perdere la loro efficacia. A me personalmente è successo di effettuare una consulenza all’interno di una grossa azienda dove i pc principali contenenti i dati più sensibili venivano utilizzati quotidianamente anche per la normale navigazione dei dipendenti e le password di accesso erano tranquillamente scritti su un post-it attaccato sul monitor del pc. Ora dov’è la sicurezza in questo caso? Gli errori compiuti erano talmente tanti che sono rimasto stupito di come possa un’azienda di tali dimensioni essere cosi superficiale.



