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June 3rd, 2010  |  Accessibilità, Web Designing, browser No Comments »

Progettare siti web per browser testuali: supporto dei tags

La scorsa settimana mi sono occupato di analizzare alcune semplici linee guida per garantire la corretta visualizzazione delle pagine web anche per browser testuali.

In questo articolo, invece, mi occuperò di analizzare come i browser testuali interpretano i vari tag html. Ho già detto che non viene interpretato il foglio di stile quindi eventuali margini, bordi, padding, ecc vengono del tutto ignorati; così come per il floating degli oggetti e, ovviamente sfondi e colori. I contenuti vengon visualizzati nell’ordine in cui sono presenti nell’html e renderizzati in maniera, ovviamente, solo testuale.

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May 27th, 2010  |  Accessibilità, Web Designing, browser No Comments »

Progettare siti web per browser testuali

In un articolo di qualche settimana fa ho realizzato uno script per identificare i browser testuali. Nell’articolo di oggi vedremo come progettare le pagine web per browser testuali e quali sono i tag supportati e quali quelli ignorati da tali browser.

Come per la volta precedente, utilizzeremo Lynx come browser per effettuare le prove ma una qualunque alternativa è altrettanto valida. Prima di procedere ripassiamo un pò di teoria riguardante l’accessibilità e il funzionamento di questi browser.

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December 23rd, 2009  |  Accessibilità 8 Comments »

Il portale dell’automobilista: storia di un’amara usabilità

Si parla sempre più spesso di accessibilità e di usabilità di un servizio web. Tutti gli enti pubblici, come ben sappiamo, devono attenersi alla legge Stanca che impone il rispetto di determinate regole di Accessibilità.

Voglio raccontarvi quanto mi è successo questa mattina cercando di effettuare un semplice login sul Portale dell’Automobilista, per conto di mio nonno, per visionare il numero di punti della sua patente.

Tempo fa effettuai l’iscrizione per mio nonno al suddetto portale e, passato ormai almeno un anno dall’iscrizione, ovviamente non ricordavo i dati di accesso con cui gli effettuai la registrazione. Inutile pretendere che li sapesse mio nonno, dopotutto è una persona anziana e per lui il PC è più o meno come l’Apollo 11. :)

Circa un anno fa mi successe la stessa cosa con il mio account e l’unico modo disponibile per effettuare il recupero era chiamare il numero verde. Con mio grande stupore scopro però che è disponibile anche un servizio di recupero password direttamente online. Anzichè disturbare un’operatore del call center decido quindi di affidarmi a questo servizio.

Le modalità di recupero disponibili sono due: tramite immissione di nome utente o tramite immissione di codice fiscale. Non ricordando il nome utente mi affido quindi al codice fiscale per richiedere il recupero dei dati.

Il codice fiscale viene accettato e infatti riconoscono la mail utilizzata al momento della registrazione. Mi viene recapitata una mail con un link per farmi spedire i nuovi dati. Dopo aver attivato il link mi viene recapitata la seconda mail contenente…solo la password! A questo punto mi chiedo, ma se sapevo il nome utente secondo voi perchè ho scelto questa modalità di recupero password e non quella tramite immissione del nome utente?

Comunque non mi demoralizzo e cerco un altro modo per contattarli. Nel menù principale è presente una sezione Contatti e riesco a raggiungere facilmente un modulo per la richiesta di informazioni. E’ presente la sezione “Nome utente e/o password smarriti”, scrivo un semplice messaggio di richiesta dati, inserisco i campi obbligatori (tra cui nome, cognome, email e codice CAPTCHA) e premo il tasto di submit. Ahimè però nonostante tutti i dati inseriti siano corretti mi viene segnalato il seguente errore: ATTENZIONE: si è verificato un errore inaspettato. Pensando di aver dimenticato qualche campo da riempire premo il tasto Vai alla prima pagina per tornare al modulo ma questo tasto anzichè riportarmi al modulo mi riporta alla prima pagina dei contatti. Riprovo altre due volte ricompilando in maniera esatta tutti i dati ma in nessun modo riesco a richiedere aiuto.

Scocciato della situazione con mio nonno che continua a ripetere che era meglio ai tempi suoi chiudo tutto e chiamo il numero verde. Scopro che mio nonno ha YY punti sulla patente ma di certo non lo scopro grazie a internet.

Non voglio entrare nel discorso Accessibilità del sito, non è compito dell’articolo. Voglio però soffermarmi sull’usabilità del portale. Sento ministri in tivù che si lamentano della poca diffusione in Italia di Internet, dell’ignoranza informatica in cui vive il paese. A questo punto mi chiedo: ma se proprio i servizi dello stato ti costringono a non usare Internet per effettuare operazioni così banali, quando riusciremo ad “istruire” gli utenti e a fargli dare fiducia ad uno strumento cosi potente, facendogli capire che Internet non è solo Facebook?

July 22nd, 2009  |  Accessibilità No Comments »

I 22 punti da seguire per rispettare i principi di accessibilità

Sempre più spesso si sente parlare di accessibilità, di sito accessibile, ma stamattina chiacchierando in facoltà prima dell’esame è venuto fuori che si conoscono “per sentito dire” questi principi. Per ovviare a questo problema e, sperando possa essere di aiuto anche per voi, allego il link al Decreto Ministeriale che tratto questo argomento. Sono tanti gli articoli che vengono scritti sul web e ne potrei citare di ben scritti sull’accessibilità ma, consiglio a tutti, di leggere e imparare bene anche l’originale!

Decreto Ministeriale 8 luglio 2005
Requisiti tecnici e i diversi livelli per l’accessibilità agli strumenti informatici.

July 17th, 2009  |  Accessibilità, Siti 4 Comments »

Italia.it si, Italia.it no: la terra dei…

Due anni di attese dopo aver chiuso la versione 1.0 costata ben 7 milioni di euro si sperava che fossero serviti per dare al nostro Paese una faccia nuova, per farci fare un figurone davanti al mondo, per far dire a tutto il mondo: “cavolo che bella l’Italia!!!”.

Di cosa si sta parlando? Ma ovviamente del nuovo mega portalone Italia.it che ha aperto i battenti facendo sbellicare il mondo intero e mostrando a tutti quanto siamo ridicoli. Un progetto costato 5milioni di euro (con 1 millesimo di quel budget avrei fatto meglio pure io, e mi sarei pure girato l’Italia a scattare le foto) che secondo me poteva tranquillamente restare chiuso dentro i pc dell’agenzia che si è occupata di questo lavoro.

Ma già si sapeva che sarebbe andata cosi. Dopo tutti i rumors che ha creato la prima versione del logo, dopo qualche rumors in meno che ha creato la seconda versione (un pò più guardabile), figuriamoci cosa potevamo aspettarci dall’intero sito. Si potrebbe pensare che scriva questo articolo in quanto anti-berlusconiano e quindi pronto a giudicare il premier e il suo partito, ma è proprio questo il punto.

Io non sono anti-berlusconiano e, da ex-terremotato che quella maledetta notte si trovava in un palazzo che ormai non c’è quasi più, non me la sento di parlar male della politica di Berlusconi. C’ero quella notte, ci sono sempre più spesso nella città che per anni è stata la mia casa, e da persona obiettiva non posso criticare la politica berlusconiana. Ma questo schifo che ha messo online si! Il 15 luglio insieme ai suoi amichetti Brambilla e Brunetta ha voluto anche fare le cose in grande stile per annunciare la pubblicazione.

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